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Il popolo dei Cartaigenichesi dominava la Valle del Vuccì da secoli e secoli. Le fertili terre e le fertili donne permettevano al popolo di crescere e moltiplicarsi in pace e serenità.
Un giorno però, a causa dei cambiamenti climatici provocati delle troppo soventi evaporazioni intestinali di Quei Porci dei Romani, che magnavano e gozzovigliavano bellamente ogni maledetto giorno, arrivò dal nord un iceberg.
Si era staccato nell'anticalcartide e nemmeno l'anitra Wc era riuscita a fermarlo. Il suo spostamento causò il raffreddamento delle temperature, cosicchè la fertilità del popolo cartaigenichese si bloccò di colpo.
La fauna, ma soprattutto la flora intestinale ne risentirono immediatamente.
I Romani, invece soffrivano del problema contrario: era caldo, molto caldo a Roma, e una liquidità sconosciuta si era impossesata delle vie espellenti espletive espulgitive insomma come cazzo si chiamano dei patrizi e dei pellegrini romani.
Le leggende narravano di un mago, alchimista e dottore Gallico, Prugnix Clisterix, in grado di risolvere tutti questi problemi.
Viveva nelle isole delle Termostati, di fronte alla Gallia Meridionale, che come potrete comprendere, erano un crocevia tra le 2 nazioni, quella romana e quella Cartaigenichese.
l'Imperatore Romano, Caio Nerone Vespasiano, si recò di persona dal misterioso e dotto Mago Clisterix, e gli chiese consiglio. la risposta fu che il problema era dovuto al troppo calore, e per risolvere il tutto occorreva conquistare le Termostati, per 3 precise ragioni: perchè erano più vicine all'iceberg, perchè vi erano sull'isola le famose Bacche di Enterogermina, che li avrebbero curati, e perchè v'erano sull'isola gli alberi di Termostatus, da cui l'isola prendeva il nome, che se presi e fatti ricrescere nelle proprie terre avrebbero permesso di regolare il clima a proprio piacimento.
Pochi giorni dopo, anche l'imperatore dei Cartaigenichesi, Stricto Sfinterio, si recò da Clisterix.
L'alchimista fu costretto a dare lo stesso consiglio, per gli stessi motivi di cui sopra.
Il 24 Aprile del 218 A.C. i 2 eserciti, venuti a sapere delle rispettive mire espansionistiche sull'isola, si scontrarono: l'aria si fece pesante (e te credo!!!), il sole si oscurò, la terra tremò (o forse non era la terra...).
Il comandante dei Romani, Sciacquone l'Africano, sconfisse il nemico Anibale in pochi giorni, e i Retti Romani furono salvi!

Tanti anni fa ho conosciuto un ottico.
Non era un ottico normale, era un ottico COMUNISTA, e si chiamava FANFULLO BERTINOCCHI.
Distribuiva occhiali a basso prezzo per i bambini, ed era un uomo molto convinto di ciò che faceva.
Oggi quei bambini sono diventati adulti e portano occhiali spessi come il fondo di una birra Moretti: a tutti loro mancano almeno 9 Decimi.
Fortunatamente la tencologìa è così avanti da permettere a diversi di loro di navigare in internet.
Alcuni di loro si sono così incontrati, grazie all'iniziativa di uno che si è preso l'impegno di creare un Newsgroup intitolato "Ragazzi Quasi Ciechi Per Colpa di Quel Cretino d'un Comunista".
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Recentemente è scoppiata una moda online, quella dei ritrovi tra persone che hanno qualcosa (qualsiasi cosa) in comune.
Si iniziò con i raduni di appasionati di uno stesso gruppo, proseguendo per cittadini della stessa città, fino ad arrivare ai raduni più bizzarri.
Penso al raduno di "quelli che hanno la X nel cognome", al quale hanno partecipato come madrina Anna Oxa e come padrino Bettino Craxi, con ospiti importanti quali Nino Bixio o Xavi del Barcellona.
Ho sentito poi del "Raduno di quelli che pisciano a sedere sulla tazza del cesso", capitanati dal giudice Santi Licheri e dal ballerino brasiliano Shamunnao, del "raduno dei sostenitori dell'8 per Mille alle Prostitute Vergini del Laos", e del "raduno di quelli che guardano l'isola dei famosi sperando che almeno 2 concorrenti perdano l'uso dell'arto sinistro azzanati da uno squalo tigre".
Eppoi ho sentito del "raduno dei piloti di carrelli della Coop", muniti di apposito caschetto, che hanno dato vita ad una bellissima gara dalla quale è risultato vincitore Rodano Pomicino, che ha riportato il maggior numero di fratture al costato e quindi si è laureato campione.
Kanfusto non riusciva a trovare una maledetta cosa in comune con qualcun altro per organizzare anche lui un bel raduno. Girava per i Forum, i Blog, i Newsgroup, ma nulla.
Entrò nel forum dei fan di Mariotto Segni, ma c'erano soltanto altri 2 iscritti, di cui uno era defunto e l'altro era in viaggio di nozze a San Benedetto del Tronto.
Entrò nel Blog degli Adèpti di Saruman, pensando che fosse la marca di un Salame milanese, e si rammaricò quando scoprì che c'erano soltanto invasati del signore degli anelli.
Entrò infine nel Newsgroup dei "Possessori di Schede Wireless senza Rete Wireless", conobbe gente simpatica, ma quando poi scoprirono che lui dormiva nell'Hangar di un aeroporto, lo cacciarono perchè gli aeroporti sono notoriamente cablati con reti wireless ovunque.

Stanco e deluso, fece per rinunciare al suo sogno, e decise di suicidarsi gettandosi dal ponte sul fiume del suo paese con un masso legato al collo
Recatosi sul Ponte, incontrò un nutrito gruppo di persone, tutte con un sasso legato al collo come lui.
Inizò a parlare, a chiedere come mai fossero lì.
Chi era lì perchè si era comprato un SUV e adesso doveva pagare la tassa imposta da Prodi; chi aveva scoperto la moglie a letto con Magalli; chi aveva seminato vento e adesso raccoglieva tempesta; chi tifava Juventus; chi non era riucito a completare l'ultimo livello di Tomb Raider....
Insomma, tante persone: e fu proprio lì, che arrivò la folgorazione: stava partecipando ad un involontario RADUNO DI QUELLI CHE SI VOGLIONO SUICIDARE!!
Ciò li rese felici, e tutti decisero di non suicidasi più.
Ad eccezione dello Juventino...

Dopo che milioni e milioni di utenti sono rimasti col fiato sospeso per settimane, tanto che 1947 di loro sono morti per asfissia, siamo finalmente giunti al momento tanto atteso: la soluzione del giallo.
Tommy Scorezza, grazie alla sua esperienza, è riuscito a risolvere il caso.
Infatti, cercando tra i cassetti della zia di Maria Maddalena, ha scoperto che la nipote aveva un flirt con il cugino, fratello del sindaco e padre di 7 bambine tutte di nome Cosima, avute segretamente dalla perpetua ucraina del parroco del paese, Don Oreste Grimaudo.
In una festa svoltasi nell'oratorio di Don Oreste, dedicato a Papa Piero IXX°, Maria Maddalena venne a sapere delle 7 figlie segrete per via di una soffiata della ex amica del cuore della Perpetua ucraina: la perpetua romena del Prete del paese confinante, Castelfogna, che presa da ira verso l'ex amica, confidò tutto a MAria MAddalena.
La gelosia arrivò alle stelle, e così Maria Maddalena decise di tradire l'amante con il marito democristiano, facendoci l'amore dopo 23 anni di verginità post-matrimoniale, come da accordi con il suocero, il deputato DC Girolamo Girolami.
Adesso però non ricordo qual'era il capo d'imputazione e l'indagine principale, ma dopo cotante scoperte Tommy Scorezza e il collega decisero di arrestare la donna e chiudere il caso.

Il fondo di prima de "Il Giornale" era chiaro: Travaglio accusava senza mezzi termini D'Alema di filo-capitalismo.
Gli rispondevano immediatamente in una conferenza stampa nella sede della stampa estera i 2 leaders della sinistra extra-parlamentare: Agnoletto e Schifani, che replicavano punto per punto all'editoriale citando fonti ben precise che mostravano come D'Alema aveva attraversato l'Adriatico non con una barca a vela ma con un gommone prestato da un ex scafista comunista albanese.
Giustappunto ieri sera ho ultimato la lettura di un vero capolavoro della saggistica, la “Fenomenologia del filo interdentale dal dopoguerra a oggi, passando per il ‘68”, (Castelvecchi, 2° ed. Giugno 2003) nel quale si evince con stile elegante e fonti documentatissime come la pulitura dei denti al mattino con il filo interdentale abbia influito enormemente sulla degenerazione dei movimenti della sinistra extraparlamentare. L'autore, Cristiano Fanucci, racconta come gli ideali dell’antifascismo, man mano che i denti presentavano un tartaro sempre più aggressivo e dolori acuti alle gengive, portavano i giovani universitari di tante facoltà umanistiche italiane, soprattutto Firenze e Bologna, ad una scelta drastica di tipo ideologico ed esistenziale: l’acquisto di un filo interdentale, da più parti tacciato come “inequivocabilmente consumistico e dunque decisamente borghese” (“Il manifesto, 18/03/1964).![]()
Coloro che compievano questa dolorosa scelta intraprendevano dunque una strada concernente tutta la sfera della vita privata, sentimentale e più tardi anche professionale che li portava verso una vita piena di agi, “donne soldi e salute” come scriveva anche Riccardo Bellatonna su “Botta continua” dell’Aprile del 1964.
Coloro che al contrario rifiutarono l’acquisto del filo interdentale videro la loro vita, e la loro azione militante, spostarsi sempre più verso una clandestinità fatta di rinunce, di stenti, ma anche di grande abnegazione alla causa.
Alla luce dei nuovi fatti di cronaca avvenuti negli ultimi 4-5 anni, il governo nella persona del Ministro Castelli, notoriamente grande uomo di cultura e attento a tutte quelle pubblicazioni provenienti dal mondo universitario che pongano l’accento su questi fenomeni, ha deciso una misura drastica e rivoluzionaria per porre argine al grave problema del rigurgitante terrorismo: filo interdentale per tutti!
Con l’avallo dello stesso Presidente del Consiglio si appresta così a far installare nelle università, nei licei, nei circoli, in molte piazze e luoghi di ritrovo dei distributori automatici di filo interdentale di media qualità. Una faziosa e inopportuna interrogazione parlamentare dell’On.Boato ha tuttavia rallentato l’inizio della distribuzione in quanto la ditta produttrice che si è aggiudicata l’appalto risulta recare come suo legale rappresentante tale Giansilvio Berluschetti, risultato da dei controlli inesistente e tendenziosamente accusato dall’on.Boato di essere soltanto una figura fittizia, un prestanome di qualcuno.
Gli sviluppi della vicenda possiamo seguirli quotidianamente sui giornali, ma il libro ha veramente il merito di aprire gli occhi su una vicenda capace di spiegare tanti misteri della storia del nostro paese.
Concludo questa recensione con una battuta: la vita di molti di noi è “appesa ad un filo!”, hehehe.

Conoscere, saper distinguere e giudicare, prendere decisioni. Obblighi per un uomo. Obblighi morali, da costruirsi attraverso la cultura e dunque la lettura. Per questo motivo cerco di condividere con gli utenti di questo blog libri in grado di formare, di concedere quella sacra facoltà indicata secoli e secoli or sono da Eraclito: distinguere tra “svegli e dormienti”.
Il libro che consiglio al proposito è una pietra miliare del sapere umano: “tradizione e rivoluzione nella sociologia del rolex d’oro” (Emanuela Califano, Einaudi Editore, 1° ed. Marzo 1998).
I rolex sono da sempre valido motivo di distinzione sociale e dunque sociologica. Tra le poche leggi oggettive dell’etica umana universalmente accettate v’è quella che chi possiede un rolex sia degno di massimo rispetto e profonda ammirazione da parte della totalità della comunità. Dal 1968 in poi il forte progresso scientifico delle aziende situate nella zona di Napoli Portici, quartieri Spagnoli e zone limitrofe ha prodotto una drastica alternativa che ha inficiato il mercato e dunque il metro di giudizio, i parametri stessi con i quali il genere umano era abituato a rapportarsi e classificarsi.
Il finto rolex d’oro (come troppo spesso e banalmente viene definito) immesso sul mercato con strategie di vendita aggressive, basate sul “porta a porta (sfondata)”, sul “certain-square marketing”, ovvero account (venditori) presenti “in certe piazze”, sul “sell-and-go marketing” ovvero il “vendi e scappa”.
Ora, e questa è la domanda-fulcro del libro, come giudicare il possessore di tali rolex “nuovi” rispetto al possessore di rolex “classici”? Quale l’importanza nella definizione del ceto sociale d’appartenenza? Quali e quanti voti di scambio spettano ad esempio all’aspirante onorevole in possesso di rolex di nuova generazione? Quali e quanti privilegi? Quale percentuale nella distribuzione delle mazzette? (dicasi “mazzette”: elaborazione statistica di una percentuale esplicabile in termini monetari della somma necessaria e imprescindibile per ottenere un appalto pubblico).
La sociologia del rolex dunque si trova davanti ad un bivio: ristudiare nuovi parametri di giudizio, ricalcolarli, rielaborarli. L’uomo dal rolex “finto” ad esempio quante possibilità in meno ha dell’uomo dal rolex originale di ottenere prestazioni sessuali gratuite da donne in cerca d’identità?
La maggiore accessibilità di tali rolex dà nuove possibilità ai giovani di crearsi una famiglia, di evitare una dolorosa solitudine, ad esempio. Sarà più facile per loro incontrare i favori di giovani donzelle. Allo stesso tempo però i sacrifici che un tempo erano necessari per poter acquistare un rolex adesso non sono più necessari, per cui si ha una generazione di ragazzi che hanno tutto e subito, e quindi non più abituati al dovere, al lavoro, al sudore.
Siamo di fronte ad un passaggio epocale, e questo libro soltanto può chiarirci le idee….

Il deficit dovuto al calo del PIL sommato alla perdita di competitività nello SME ci porta ad una crisi all'interno del WTO segnalato ormai anche dalla FAO. Premesso che su questo sito abbiamo già ampiamente proposto e dimostrato QUI quali sono le vie da percorrere per risollevare le sorti economiche del paese, dobbiamo registrare diverse innovazioni proposte da vari settori politici e della società civile nel dibattito che è nato sul tema sui quotidiani nazionali.
L' intervento più interessante è stato dell'onorevole Pierpino Raccapri, il quale ha individuato nel taglio ai membri maschili degli extracomunitari di origine africana un rimedio veramente degno della "finanza creativa".
Il membro infatti sarebbe poi spendibile sui mercati asiatici, notoriamente deficitari in tal senso, così da distrarre le manovalanze femminili (che producono gran parte del tessile sottocosto proveniente dalla Cina) e allo stesso tempo innescando 2 reazioni nella società cinese:
1) di tipo neo-borghese nelle classi operaie che, ambendo ad ottenere tali benefici, porterebbero ad una ritrattazione dei salari verso l'alto così da comportare automaticamente un innalzamento dei prezzi;
2) di tipo insurrezionalista, allorchè creandosi una domanda così forte di tali membri, si innescherebbe una forte contrapposizione sociale tra uomini e donne che si concluderebbe con lo spostamento dell'immigrazione afro-latina dall'Europa all'Asia, nel tentativo di soddisfare la richiesta di membri freschi.
Un secondo intervento che abbiamo profondamente apprezzato è stato quello della statunitense Ginger Sbombs, autorevole corrispondente in Italia del New York Times. La signora Sbombs sostiene che per ridare fiato ai consumatori, vera cartina di tornasole dell'economia, occorrono 3 provvedimenti:
1) abbassare il prezzo della benzina occupando il Mar Baltico;
2) abbassare il prezzo degli immobili invadendo la ex-Jugoslavia intera;
3) abbassare il prezzo dei medicinali sperimentandoli non più sui costosissimi topi ma sui prigionieri di guerra.
Il terzo, ed ultimo intervento che riteniamo degno di nota è del Presidente della "Cooperativa per il recupero Materie Plastiche e Riciclo Democristiani" "Leonid Breznev" di Sondrio, il dott. Leonzio Valpreda, il quale attraverso un comunicato chiaramente influenzato da concezioni di stampo kennedyano-clintoniano, ha chiesto al Presidente del Consiglio On. Cav. Silvio Berlusconi e al Ministro Siniscalco di procedere alla nazionalizzazione delle aziende Mediaset, Fininvest, A.C. Milan, Panorama, alla confisca della villa di Arcore, villa Certosa e pure della bandana.


Questa è una ricetta che mi prepara sempre la mia bis-nonna quando vado a trovarla.
La mia bis-nonna ha 43 anni, e siccome ha solo 14 anni più di me mi dispiace chiamarla bis-nonna perchè la fa sentire vecchia, quindi la chiamo Pierclotilde, il suo nome di battesimo.
Dicevo di questa ricetta: è un dolce leggermente amaro, dalla lavorazione molto lunga e laboriosa, che vi riporto:
Occorrono innanzitutto 7 Kg. di fagiani tostati; una volta tostati, i fagiani vanno messi a seccare per 9 mesi, finchè figliano. Si prendono 2 (badate bene solo 2!!) uova che contengano il piccolo appena concepito attraverso l’innesto del prosciutto sant’Arcangelo Gabriele e li si fanno covare da Cesare Cadeo a Milano negli studi di Mediaset.
Dopo 1 mese si dischiudono le uova e i fagiacadei neonati vanno messi all’ingrasso in un agriturismo del Salento dove verranno alimentati a Babbà e Paccheri.
Quando saranno grandi al punto giusto, si possono prendere e scuoiare, rigorosamente vivi.
La pelle va presa, seccata e messa sotto aceto in gattabuia insieme a qualche socialista.
L’intestino, che è la parte più importante, va diviso da tutto il resto e ripulito accuratamente.
Una volta pulito, si mette in una bacinella piena di acqua santa, e si aggiungono spezie calabresi, le più piccanti possibili, insieme a ½ etto di Dixan, 4 mg. di pertosse, 9 nocciole dell’Irpinia, un filetto di Cutugno e aromi estratti dalla canotta di Ciccio Graziani dopo la partita Fusignano-Cervia, il tutto miscelato sapientemente e pazientemente per un quarto d’ora ogni 3 ore per 27 settimane.
Prima di unire la pelle con quest’ultimo derivato, occorre preparare la pentola, accenderla e portarla a 123 gradi, e aggiunerci acqua, epo-creatina acquistabile in tutti i punti vendita Fiat, uno spicchio di guancia rossa di cristina d’avena, avena, anice di cicogna, polmonite di Picasso e 4 spicchi di scudocrociato per riciclare il tutto.
Fatto questo, uniamo i 2 condimenti precedentemente menzionati, facciamo cuocere per 5 ore e otteniamo un bellissimo stracotto, che dalle nostre parti chiamano “La Fregna di fogna”. Ora Basta un po’ di zucchero e...la pillola va giù.
Buon appetito!


Era il 1948, a Roma si votava il referendum per scegliere tra la monarchia cristiana o la democrazia cristiana. Vinsero tutt’e due, e tutti fecero festa. Anche i bolscevichi e i tirannosauri.
Kanfusto a quei tempi faceva il lustrascarpe in via dei Condotti. Era bravo: uno sputo su un fazzoletto e via, così risparmiava sul lucidascarpe e poteva andare un paio di volte al mese in più al cinema, a vedere i film di Rossellini, di De Sica e di Vanzina.
Erano tempi di magra, eppure tempi di gioia. Nel nulla c’era il Tutto, tra le macerie si nascondeva la rinascita.
Qualche anno più tardi, atterrarono gli alieni. Urlurkkubkg, il loro capo, volle conoscere il primo ministro dell’Italia, paese dove era atterrato. Berlusconi lo portò con sè in Sardegna, gli fece vedere 90.000 tipi di cactus (e qui il nostro capo alieno cominciò a innervosirsi), gli fece comprare una villa lì vicino facendogli spendere tutto il P.I.L. degli ultimi 3 anni del pianeta Asdlogropb (e il capo alieno cominciava a farsi sempre più inquieto), gli propose una strategia comune di incentivi per far vedere le partite della Reggina sul digitale terrestre a tutta la via Lattea (e qui al capo alieno cominciava ad uscire del fumo dal naso) poi gli fece provare la bandana, ma quello aveva gli occhi sulla testa e non vedeva più un cazzo cosicchè s’impermalosì definitivamente e gli alieni dichiararono guerra all’Italia. 27 minuti e 44 secondo dopo l’Italia non esisteva più: il mar Mediterraneo bagnava Innsbruck e Gheddafi lanciava missili alla Svizzera.
Berlusconi fuggì alle isole Cayman insieme a Callisto Tanzi, ma un caimano gli morse il culo e morì di dissenteria dopo aver urlato “cribbio!” per 9 ore consecutive. Tanzi scappò nelle paludi, fu costretto a bere negli acquitrini, cibarsi di escrementi di rettili più brutti e inappetenti di Sandra Milo, ma riuscì a sopravvivere. Uscito dalla palude fu avvistato da un elicottero della parmalat che lo trasse in salvo. A bordo fu rifocillato con latte Parmalat e merendine Parmalat.
Morì avvelenato.

